Agosto

A parte il video che è veramente bello.

La canzone è semplicemente una droga per me.
O almeno lo è stata mesi addietro.
Sia musicalmente (perchè c'è da dire che i Perturbazione curano molto la parte strumental-compositiva, che non è mai banale) che emotivamente.

Lascia quella malinconia agrodolce, trasognante.
Di indeterminatezza.
Della serie "va di schifo, sono stato meglio, ma chissenefrega"
Suonarla è un modo per liberarsi, da soddisfazione.

In realtà non volevo scrivere amenità sulla suddetta canzone ma solo riportarla, anche perchè cioè che trasmette a ciascuno è qualcosa di estremamente personale (anche lo schifo). 

White noise

Un po' di giorni fa ho finito di leggere White noise di Don DeLillo.
Mi è piaciuto anche se la mia mente è ottenebrata e totalmente presa dai giochi di parole e dai voli pindarici de I fiori blu di Quenau che sto leggendo ora.
Di White noise mi è piaciuto come vengono descritte le cose gli oggetti i prodotti, che trasudano da ogni poro con le loro etichette dai colori sgargianti e dalle scritte invasive.
Mi sono piaciuti i botta e risposta tra i professori di culture popolari.

L'unica cosa che mi stonava è stata questa frase:
"Dagli elicotteri arrivavano bagliori deliranti, cremose esplosioni di luce rossa e bianca."

Perchè "cremose"?
Perchè?
"Cremose" son le luci delle abadjeurs in una stanza con odore di chiuso.

Quelle luci sono violente, nette.
Un po' come una bistecca cruda con qualche filo di grasso.
Un'enorme bistecca sospesa nell'aria.
Si presta bene come simbolo del libro.
Delle paure ataviche e delle consolazioni nel consumo.

Vabbè ho sonno.

2 agosto

Arrivo sciolto al ponte di Galliera, questa è una mattinata fresca ed è piacevole camminare.
Scendo verso la stazione e inizio a sentire gli echi della piazza e un uomo (Bolognesi) che parla dal palco.
Oggi è l'anniversario della strage della stazione di Bologna.
Oggi, come da tanti anni, c'è la commemorazione in Piazza Medaglie d'Oro.
Oggi, come da tanti anni, permane la consapevolezza che c'è qualcosa di non terminato di lasciato in sospeso.
E' una patina dura da mandare via, che si appiccica alla pelle.
Il segreto di stato.
Ancora, dopo tanti anni, non si vuole far chiarezza, ci si nasconde in frasi vuote, ipocrite.
Come quelle pronunciate da Cofferati, Prodi, Damiano e quelle mandate in forma di lettera da Napolitano.
Già Damiano, lo stesso che pochi giorni fa ha firmato un accordo contro i lavoratori, oggi è venuto a fare discorsi retorici, melensi, per imbambolare quella platea di "gente vera" (come ha detto lui), che ancora crede alle sue parole.
Io c'ero oggi.
Mi sono unito allo spezzone anarchico e dell'Assemblea Antifascista Permanente, che è stato prontamente chiuso fuori dalla piazza da un nutrito cordone della polizia.
Come se il rumore dei fischi potesse disturbare quell'immensa buffonata, quella baraccata, quella paccottiglia di istituzioni, che vengono a dire che stanno facendo il possibile, che si stanno muovendo Eccetera Eccetera.
Il volantino distribuito (di cui molte copie sequestrate poco prima in piazza maggiore) parlava della commistione tra i gruppi dell'eversione di estrema destra e una parte delle istituzioni, parlava di Roberto Fiore e di Giuseppe Fioravanti e dei NAR.
FATTI

Perchè la strage di Bologna è stata una strage di stato.