Festa dell’Unità

Incolonnati dalla Dozza, come tante mosche.
Troviamo parcheggio neanche troppo lontano, in un pertugio tra il cemento -i parcheggi della festa sono a pagamento-, mentre la radio chiosa: "Meglio i Verdena di Tiziano Ferro…".
Entriamo.
Birre hotdog piadine.
Sembra che il cassiere della Festa si sia lamentato perchè la lega delle cooperative ha "donato" più soldi al meeting di CL. Si parla di milioni di euro.
All'entrata ci sono le urne per le offerte.
"Serata fortunata! Sono già stati estratti una bicicletta e un frullatore!"
Sciami di volontari popolano i meandri degli stands. Brulicano, spinti da principi, fede, arrivismo, abitudine.
C (costi) = M (materie prime) + Ln (saggio del salario reale moltiplicato per numero di lavoratori)
L = 0
Boccette di profumo, sigarette, panini.
Arriviamo all'entrata dell'Estragon.
Suonano i Verdena, entrata 5 €. Non li abbiamo.
Ci fermiamo fuori ad ascoltare il concerto e, mentre incontriamo mezza Bologna -non riconosciuti-, io osservo la security: armadi a quattro_ante, teste rasate, braccia tatuate (in una "dvx" o ho visto male?).
Riconosciamo qualche canzone e la convinzione che la bassista sia una incompetente trova conferma.
Verso l'uscita.
Da uno stand vuoto si intravedono immagini di un comizio.
Stand della SEAT. Stand di svariati suv tra cui l'Hummer. Banca Unipol. Banca Montepaschi di Siena.
Fuori.
Rimango stupito di come una boccata profonda dell'aria piena di smog mi sembri corroborante.

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