Origini

Chuligan

Il nome del blog deriva da una poesia di Sergej Aleksandrovic Esenin chiamata, per l'appunto, Chuligan.

La riporto qui di seguito integralmente:

Chuligan 

La pioggerella pulisce con umide scope
Lo sterco dei salici sui prati,

Sputa, vento, manciate di foglie, –
Io, come te, sono un chuligan.

Mi piace, quando le fitte boscaglie blu,
Come un grave incedere di buoi,
Con le pance, scricchiolanti di foglie,
Insudiciano le ginocchia dei tronchi.

Eccolo, il mio fulvo armento!
Chi poteva cantarlo meglio?
Vedo, vedo, come i crepuscoli leccano
Le tracce dei piedi umani.

Mia Rus', mia Rus' di legno!
Io solo sono il tuo cantore e araldo.
La tristezza dei miei versi ferini
L'ho nutrita di reseda e di menta.

Elimina, o mezzanotte, la brocca della luna
Perché si attinga il latte delle betulle!
Pare che il cimitero voglia soffocare qualcuno
Con le braccia delle croci!

Un nero terrore erra per i colli,
Striscia nel nostro giardino la malvagità del ladro,
Solo io sono un brigante e bandito
E ho il sangue di un ladro di cavalli della steppa.

Chi ha visto come gorgoglia nella notte
La schiera dei ribollenti ciliegi selvatici?
Mi piacerebbe nell'azzurra steppa
Appostarmi da qualche parte con una mazza.

Ah, si è appassito il cespuglio della mia testa,
Mi ha risucchiato la prigionia dei canti.
Condannato alla katorga dei sentimenti
A rotolare le macine dei poemi.

Ma non temere, folle vento,
Sputa tranquillo le foglie sui prati.
Non mi cancellerai il nomignolo di "poeta",
Nei canti io sono, come te, un chuligan.

(1919)

This entry was posted in Generale, Pozzanghere di versi. Bookmark the permalink.